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mercoled, 26 gen 2005
mercoledì 26 gennaio 2005 spettacoli pag. 37
Vicenza Danza. Sei appuntamenti (più quattro per le scuole) nella nona rassegna
Balletto senza frontiere
Dal Flamenco de Andalucia ai Solisti dell’Hamburg
di Nicoletta Martelletto
Vicenza. La danza a Vicenza ha ormai la stessa dignità della prosa, sia per qualità che quantità di proposte. Un fenomeno nuovo, anche per la richiesta che viene dal mondo della scuola. Sei spettacoli serali più quattro didattici, e la buona abitudine di unire all’evasione anche l’approfondimento con due stages gratuiti per gli studenti delle superiori. Presentato ieri in sala giunta, il nono appuntamento con la rassegna Vicenza Danza 2005, dal 20 febbraio al 12 aprile, si caratterizza quest’anno per la spinta internazionalità: una finestra sul mondo del balletto contemporaneo con proposte diversissime per latitudine e formazione dei coreografi.
Un’operazione coordinata da Arteven - direttore artistico è Giacomo Cirella - per conto del Comune che nonostante le incognite del bilancio mette in pista 80 mila euro ai quali tra sponsor (Fiera, Aim, Unicredit) e biglietti si aggiungono gli altri 70 mila euro necessari a sostenere la rassegna. La grande danza prenderà casa nella sala Palladio della Fiera, come lo scorso anno. Invariati i prezzi dell’abbonamento per l’intero ciclo; quattro compagnie internazionali e due venete.
Sarà la signora del flamenco, Cristina Hoyos, ad inaugurare gli spettacoli con un’anteprima europea, “Solo Flamenco”, il 20 febbraio, col Ballet de Andalucia. Hoyos è conosciuta anche al grande pubblico per aver danzato e recitato nei film di Carlos Saura. Il 27 febbraio è previsto l’appuntamento forse più attesto, quello con gli scultorei solisti dell’Hamburg Ballet che uniscono balletti storici a rivisitazioni fortemente innovative del coreografo statunitense John Neumeier (Gershwin, Stravinsky, Tachaikovsky, Mahler) e del primo ballerino, Jiri Bubenicek.
Vanta un vastissimo repertorio, sempre attento ai temi sociali, la Limon Dance Company, compagnia americana che ha 59 anni di vita ed è oggi diretta da Carla Maxwell: sarà in Fiera il 16 marzo. Quarta ospite, stavolta da molto lontano, è la danza contemporanea cinese della Beijing Modern Dance Company, in città il 12 aprile: una compagnia nata nel ’95 che raduna ballerini e coreografi da tutto il Paese, intrecciando tradizione e modernità. In prima italiana proporrà “Un tavolo, due sedie”, coreografia ispirata alla rituale opera cinese.
In tanto volare, due compagnie venete non saranno di secondo piano: il 6 marzo toccherà alla veneziana Tocnadanza di Michela Barasciutti con due coreografie di circa mezz’ora l’una sul tema del lutto e su quello dell’incontro; il 30 marzo in scena la veronese RBR Dance Company di Cristiano Fagioli, che da tempo frequenta le scene vicentine ad Operaestate, portavoce della danza atletica con forte carica di improvvisazione. Ripetutamente definiti i Momix italiani, Fagioli e Cristina Ledri fanno evolvere “Cubico” in “Rodin”, performance ispirata all’artista francese.
Curata da Daniela Rossettini, la sezione per le scuole - “Danzare per educare” - proporrà quattro spettacoli mattutini, per i quali sono state curate schede per gli insegnanti: il 5 marzo con la compagnia Tocnadanza, “Il volo interrotto” e “Sym Bàllein”; il 10 marzo con la Compagnia del Balletto Mimma Testa, “La scarpona di Cenerentola”; il 23 marzo con Aterballetto, “Il corpo che narra- Trasformazioni”; il 31 marzo con la Rbr Dance Company per “Rodin”. Cristiano Fagioli terrà uno stage per studenti delle superiori dal 28 al 30 marzo; così Arturo Cannistrà di Aterballetto dal 5 al 7 aprile. Il primo riverserà l’esperienza in uno spettacolo; il secondo in un video, come ritorno pubblico - ha sottolineato l ’assessore all’istruzione ABALTI - di una produzione. Mercoledì 23 marzo lezione della pedagogista Paola Cavazzoni sullo spettacolo di Aterballetto.
venerd, 28 gen 2005
Il Giornale di Vicenza, venerdì 28 gennaio 2005 - cronaca pag. 15
di Maria Elena Bonacini
Un vademecum in tre lingue per le donne che unisce legge e sentimento. È il primo frutto del progetto “Donna legge e sentimento”, che comprende anche un ciclo d’incontri a tema, organizzato dall’assessorato alle pari opportunità in collaborazione con l’associazione “Donna chiama donna” e l’atelier vocale “La Voce”. Iniziativa che è stata presentata dall’assessore competente Francesca Bressan assieme a Franca Grimaldi, dell’atelier “La Voce”, l’avvocato Ida Grimaldi, coordinatore regionale dell’osservatorio nazionale sul diritto di famiglia per conto dell’Aigi, Laura Zanichelli e Luciana Giuriolo di “Donna chiama donna”, Maria Polato, presidente vicentina dell’associazione “Fidapa” e l’assessore all’istruzione Arrigo ABALTI. «Questo progetto - spiega Bressan - vuole promuovere la conoscenza della legge come mezzo per contrastare situazioni di discriminazione all’interno della famiglia, dando precise informazioni sugli aspetti legali relativi a matrimonio, separazione, divorzio, convivenza, maltrattamenti e sui doveri dei genitori nei confronti dei figli. Tutto q uesto in un opuscolo che nasce dall’esperienza dell’associazione Donna chiama donna, che da quindici anni ascolta e aiuta persone in difficoltà e strutturato a “domanda e risposta”, che illustra i quesiti più frequentemente posti dalle donne in queste situazioni. Troppo spesso infatti si affronta la legge in modo poco obiettivo a causa dei nostri sentimenti, mentre vogliamo arrivare ad un diverso approccio legale affrontando i problemi anche dal punto di vista emotivo e psicologico» .
Il libriccino tradotto in inglese e in francese (è in arrivo anche la versione in spagnolo), sarà distribuito gratuitamente nelle Circoscrizioni ma anche nei distretti sanitari, nelle farmacie, negli asili e in generale nei luoghi più frequentati dalle donne. Gli incontri si svolgono tutti i mercoledì di febbraio nei chiostri di Santa Corona alle 20.45. Il 2 s’inizia con la serata “Dalla dipendenza affettiva alla consapevolezza” tenuto dalla psicologa e psicoterapeuta Maria Luisa Quadri. Il 9 l’avvocato Ida Grimaldi parlerà invece su “La scelta di separarsi: aspetti pratici e legali”, mentre il 16 sarà la psicologa e psicoterapeuta Olimpia Degni a ragionare su “Stress e condizione femminile: quando le emozioni fanno ammalare”. Conclusione il 23 con “Il linguaggio femminile: la donna e l’ascolto dall’immaginario al reale” sul quale interverrà la pedagogista Paola Cadonici.


