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sabato, 4 set 2004
In Comune uno staff di esperti è già al lavoro per raddoppiare l’offerta in vista della stagione 2005.
E soggiorni climatici per i ragazzi dedicati a sport, musica e lingue.
di Gian Marco Mancassola
I centri estivi raddoppiano. Per sopravvivere alle vacanze scolastiche sempre più lunghe, il Comune si attrezza e anticipa quella che, bilancio permettendo, potrebbe essere, o sarà, la novità dell’estate 2005: i centri estivi da metà giugno a metà settembre. Non solo: il gruppo di lavoro istituito per l’occasione nell’assessorato all’istruzione e ai giovani sta lavorando anche intorno alla prospettiva di dare vita a soggiorni climatici non più solo per la terza età, ma anche per bambini e ragazzi. Una sorta di “In vacanza con il Comune”, in altri termini, facendo leva su percorsi didattici per alleggerire ulteriormente le famiglie vicentine che d’estate non possono contare sulla sponda delle scuole. Il problema è esploso con prepotenza ad agosto, quando la Regione, a sorpresa e con polemiche, ha indicato la data di apertura delle scuole: il 20 settembre. E molte famiglie sono andate in crisi.
«In assessorato sta arrivando una pioggia di proteste, lamentele, richieste di aiuto per l’avvio ritardato delle lezioni - conferma l’assessore comunale all’istruzione Arrigo ABALTI -. Se da una parte si comprendono le ragioni illustrate dall’assessore regionale Ermanno Serrajotto: il Veneto è una regione turistica e quindi si cerca di facilitare il più possibile i flussi turistici. Dall’altro, però, lo slittamento di 10-15 giorni rispetto a quanto immaginato ha messo in difficoltà molte famiglie, mentre di contro gli enti locali non hanno potuto attrezzarsi per tempo, attivando procedure di emergenza per far fronte alle richieste».
Se dunque per quest’anno non c’è più nulla da fare, in vista della prossima estate conviene iniziare a valutare il da farsi con un po’ di anticipo. Anche perché è in queste settimane che prenderà forma il bilancio comunale per il 2005. «Presenterò alla Giunta al più presto un piano per organizzare le attività della prossima estate - prosegue ABALTI -. Un piano che sto elaborando con lo staff dell’assessorato e che ha l’obiettivo di coprire tutto l'arco da metà giugno a metà settembre».
Quest’anno i centri estivi si sono conclusi a fine luglio. Alla casse comunali sono costati circa 180 mila euro, una cifra già ridimensionata di 20 mila euro rispetto all'anno precedente. Il servizio è stato affidato all’esterno, all’Opera pia Fiorasi.
«Naturalmente dovremo calibrare l’offerta in base alle reali esigenze - osserva l’assessore -. Ad agosto, ad esempio, possiamo immaginare che le esigenze siano diverse rispetto a luglio, con la maggior parte delle famiglie in ferie. A settembre, poi, si possono studiare percorsi di accompagnamento all’inizio dell’anno scolastico. Una sorta di pre-scuola. Dovremo fare i conti in sede di bilancio, tenendo però in considerazione che i centri estivi non sono più un benefit, ma un servizio a tutti gli effetti, perché le dinamiche lavorative delle famiglie vicentine dei nostri giorni portano alla necessità di allocare i figli».
Un altro obbiettivo su cui sta lavorando lo staff di ABALTI è il lancio dei soggiorni climatici per i bambini. Già oggi il Comune organizza soggiorni per gli anziani: l’ipotesi che sta prendendo corpo è di creare un’offerta su misura anche per le famiglie con figli piccoli.
«Oggi le famiglie chiedono un valore aggiunto rispetto alla socializzazione che avviene nel contesto dei tradizionali campi estivi - conclude ABALTI -. Mi riferisco all’opportunità di creare percorsi educativi e formativi specifici. Penso all’apprendimento dell’inglese o di altre lingue straniere. Oppure ai temi dello sport, delle indagini ambientali, della creazione artistica. Si potrà, ad esempio, proporre progetti dedicati alla musica, al cinema, al teatro».
Le idee sul tavolo sono molte. Non è escluso, ad esempio, che l’assessorato possa prendere contatti con alcune parrocchie o la curia. Un’altra strada potrebbe essere la collaborazione con l’assessorato al turismo di Pietro Magaddino per sviluppare rapporti preferenziali con le città gemellate, Annecy e Pforzheim.
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, sabato 4 settembre 2004 cronaca pag. 19
luned, 20 set 2004
Si imparerà a recitare, ad andare a scuola in bici da soli e a costruire la pace.
(g. m. m.)
Bimbi a lezione di pasticceria, danza, bicicletta, teatro, fotografia, pasticceria, pace, alimentazione. Le scuole riaprono oggi i battenti e sul tavolo di insegnanti e coordinatori ci sono i moduli inviati dall’assessorato comunale all’istruzione per le adesioni ai dieci corsi inseriti quest’anno nel Poft, sigla dietro cui si nasconde il piano dell’offerta formativa territoriale, rivolto agli studenti di elementari, medie e materne. 
I corsi fanno riferimento a tre aree tematiche in particolare: linguaggi e creatività artistica, promozione del benessere e partecipazione civica. «Le attività presentate quest’anno riprendono in larga misura quanto già realizzato. Gli incontri preparatori del nuovo piano hanno messo in evidenza che l’impianto organizzativo e le iniziative si sono ben inserite nelle attività curricolari», si legge nell’introduzione firmata dall’assessore Arrigo ABALTI, dal coordinatore dei dirigenti scolastici Urbano Bonato e dal direttore dei servizi sociali dell’Ulss 6 Sante Bressan.
Viene riproposto anche quest’anno “Dire, fare e pensare”, confezionato in collaborazione con l’associazione Artigiani con «l’obiettivo di far scoprire la manualità ai ragazzi», come spiega l’assessore ABALTI. In programma ci sono ben tredici laboratori: oreficeria, bicicletta, creando con il colore, arte dello sbalzo, storie e pupazzi, cartacreando, giardinaggio, legno, fotografia, découpage, microambienti, decori e pasticceria. I ragazzi delle classi che aderiranno potranno apprendere le tecniche di lavorazione, imparare a usare gli strumenti del mestiere, creare con le proprie mani.
L’associazione interculturale “Due mondi” è invece partner del progetto “Real world”, orientato all’accoglienza e all’inserimento degli alunni stranieri.
Con il Cisa verrà realizzato “Manifestazioni palladiane”, il terzo modulo del fortunato “Gioco del palazzo”. Si appresta a riscuotere il consueto successo “Tespi”, il teatro sperimentale interistituti, che a corredo prevede anche possibilità per le scuole partecipanti di rappresentare i propri lavori sul palco del teatro Astra a fine anno scolastico.
L’Europa sarà protagonista di un percorso studiato su misura per gli scambi scolastici transnazionali: da una parte ci sarà il servizio di sostegno alle scuole vicentine che accolgono i loro partners stranieri in città; dall’altra una serie di iniziative a medio e lungo termine volte ad offrire ai giovani un orientamento sulle opportunità offerte dall’Unione europea.
Le associazioni Tuttinbici e Fiab saranno partners del progetto sulla “Città sostenibile per i bambini e le bambine”, che oltre al consiglio comunale dei più piccoli prevede anche un corso dedicato al tema “A scuola da soli in bicicletta”, toccando sicurezza, inquinamento, mobilità alternativa.
"Spazio fantastico” è il titolo del progetto di danza educativa, cui farà da filo conduttore la fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”.
L’Ulss 6 collaborerà per i progetti “Sportello di consulenza e ascolto” e “Aliment-azione” (ci sono anche università di Vicenza e Padova), mentre la Regione contribuirà al percorso “Costruiamo la pace”.
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, lunedì 20 settembre 2004 cronaca pag. 10


