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domenica, 4 apr 2004
Bambini & cibo. Si chiama “Aliment-azione in città” ed è un’iniziativa riservata alle famiglie e agli addetti ai lavori per predisporre un piano nutrizionale.
Comune e Ulss organizzano 4 incontri per i genitori. ABALTI: «Il volano per promuovere uno stile di vita sano».
di Anna Madron
Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei. Potrebbe essere questo lo slogan di un progetto - quattro incontri a tu per tu con gli addetti ai lavori - battezzato "Alimentazione in città", promosso dall’assessorato all'Istruzione del Comune e dall'Ulss 6 e indirizzato ai genitori degli alunni che frequentano la scuola di base dove la mensa rappresenta un momento importante.
Non solo perché durante il pranzo si socializza con i compagni, ma anche perché un pasto corretto dal punto di vista nutrizionale può diventare l’occasione giusta per fare educazione alimentare anche tra i banchi.
Lo sanno bene alle elementari di via Prati dove già alcuni anni fa i genitori diedero vita ad un comitato per sensibilizzare adulti e bambini sul tema del mangiar sano e possibilmente biologico. «Grazie anche a queste sollecitazioni - spiega l’assessore Arrigo ABALTI - si è costituito all'interno dell’assessorato un gruppo di lavoro formato da rappresentanti dell’Ulss, del Csa, del Comune e dei genitori, con l'obiettivo di avviare un confronto sulle abitudini alimentari delle famiglie e sull’opportunità di "sfruttare" la mensa scolastica come volano per promuovere uno stile di vita il più sano possibile».
Nascono da queste "spinte" gli incontri (il primo si è svolto il 30 marzo scorso), aperti a tutta la cittadinanza, sul tema del cibo, argomento nei confronti del quale le famiglie sembrano oggi più sensibili di un tempo. «C’è sicuramente più attenzione alla qualità - precisa ABALTI - per questo l'alimentazione verrà trattata anche dal punto di vista della produzione, della sicurezza, del controllo finale sugli alimenti che vengono confezionati e serviti in tavola».
Insomma una lente d’ingrandimento sulla ristorazione scolastica per avviare un dibattito tra le parti: da un lato le famiglie, dall’altro le aziende che forniscono i piatti pronti, Spega e Serenissima (Alberto Longo e Gaetano Mattiuzzo), ma anche l’Ulss (Angiola Vanzo, Eugenio Fantuz), il Comune (Silvano Golin) e perfino l’Università con il corso di laurea in Sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti (Valerio Giaccone). Un ventaglio di esperti che si riuniranno martedì 6 aprile alle 20,30 alla media Barolini, martedì 20 aprile alle elementari Zecchetto e martedì 27 aprile alla media di via Mainardi. Ma non sarà soltanto teoria.
«Per chi lo desidera - spiega ABALTI - è possibile visitare un centro cottura per vedere da vicino luoghi e strutture dove vengono preparati i pasti per le scuole». Ma in pentola bolle dell’altro: corsi di "cucina sana" destinati ai genitori dei bambini che frequentano la materna e una serie di appuntamenti riservati questa volta agli insegnanti sul tema delle emergenze alimentari, dall'influenza aviaria alla Bse.
Infine la comunicazione, capitolo fondamentale nel rapporto scuola-famiglia. «Verrà attivato - aggiunge ABALTI - un sito Internet che darà modo ai genitori di dire la loro in tema di alimentazione con suggerimenti, domande, opinioni, creando così un filo diretto tra i cittadini e l’ente locale».
Se dunque i bambini si lamentano che a scuola la pasta arriva fredda, la pizza è cruda e la carne è filosa, si saprà almeno a che "portale" bussare.
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, domenica 4 aprile 2004 cronaca pag. 15
venerd, 30 apr 2004
Ad organizzarli è l’Opera pia Fiorasi: dirottati lì sia le iscrizioni che il personale.
di Anna Madron
Centri estivi in arrivo. Forse con un po’ di ritardo, dal momento che gli anni scorsi in questo periodo circolavano già nelle scuole i pieghevoli colorati del Comune, con le indicazioni dei periodi, delle tariffe e delle sedi dove veniva effettuato il servizio.
Quest’anno però le cose sono andate diversamente, complice un bilancio più risicato che ha costretto l’assessorato di Levà degli Angeli ad appaltare all’Ipab Opera Pia “Fiorasi” la gestione dei centri estivi. Per i quali lo scorso anno sono stati spesi 200 mila euro, decurtati di 20 mila nel bilancio di quest’anno. «Abbiamo così pensato di appaltare all’esterno, pur rimanendo come coordinatori dell’iniziativa», spiega l’assessore Arrigo ABALTI che nei giorni scorsi ha portato in giunta per l’approvazione la delibera sui centri estivi che, aggiunge ABALTI, verranno pubblicizzati in tutte le scuole attraverso un depliant informativo che verrà distribuito a tutti i genitori.
Dunque si cambia, e per il periodo estivo sarà il Fiorasi ad occuparsi dell’intero “pacchetto”, dai contratti con il personale alle iscrizioni che andranno presentate non più in assessorato ma all’Opera Pia.
Quanto ai costi, anche qui una variazione c’è. Il prezzo del servizio, infatti, sarà superiore rispetto agli anni precedenti, per il fatto che nella rinnovata convenzione siglata dal Comune con le aziende di ristorazione Spega e Serenissima il costo del pasto sale in relazione, spiega ABALTI, all’aggiornamento Istat, ma anche, fanno sapere in assessorato, all’introduzione nel menù di alcuni alimenti biologici.
Una settimana di “mensa”, ovvvero di pasti consumati a scuola dal lunedì al venerdì, costerà 20 euro contro le 15 dello scorso anno. Cifra a cui va aggiunto il costo della frequenza ai centri estivi che varia a seconda dei turni e dell’orario con cui si intende usufruire del servizio.
Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia il periodo di apertura sarà dall’1 al 30 luglio, con possibilità di frequenza anche di un solo turno di due settimane (dall’1 al 16/7 o dal 19 al 30/7) con orario 7.45-16.30, nelle scuole materne Tretti, Fiorasi, Collodi, San Rocco.
Per quanto riguarda invece le elementari, i centri estivi si svolgeranno dal 21 giugno al 30 luglio con orario solo mattutino (8.30-12.30) nelle scuole Prati, Pertini, Tiepolo, Fraccon, Zanella, Carta e con la possibilità di tempo prolungato (fino alle 16.30) nelle sedi della Da Feltre e della Zecchetto. E veniamo ai costi: 170 euro è la quota del turno unico (che comprende l’intero mese di luglio) per i piccoli della materna (previste riduzioni per i fratelli), mentre i turni successivi di due settimane ciascuno costano rispettivamante 120 e 100 euro.
Alle elementari, invece, (dove è possibile ugualmente scegliere turni di due settimane) per il periodo 21 giugno-31 luglio (sei settimane complessive) la quota equivalente a quattro ore mattutine è pari a 110 euro, mentre per le otto ore è di 165 euro a cui vanno aggiunti 20 euro a settimana per il servizio mensa. Questo significa che 30 giorni di frequenza netta al centro estivo per otto ore al giorno (esclusi sabato e domenica), vengono a costare 165 euro a cui vanno aggiunti 120 euro di pasti (20 euro la settimana per sei settimane). In totale 285 euro, all’incirca le vecchie 570 mila lire.
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, venerdì 30 aprile 2004 cronaca pag. 15


