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mercoled, 23 mar 2005
“[…] Noi siamo/Una salda tempra di eroici cuori/Fermi nella volontà di lottare/Di cercare/Di trovare/E non di cedere”
(Lord Alfred Tennison)
Una nuova generazione, i valori di sempre. In questo libello Arrigo Abalti racconta il suo vivere politico, con passione e lucidità, interrogandosi idealmente su questioni decisive. Senza pre-sunzioni, senza pre-giudizi, con incedere politico nel senso autentico del termine. Parla di giustizia, di fedeltà ai valori fondanti della società, di meritocrazia e di educazione alla responsabilità dei giovani, rivendica la dignità della persona, il ruolo centrale della famiglia, il dinamismo culturale, antropologico ed etico della modernità. Parla della sfida della Destra, parla di recupero nella fede dei valori cristiani con l’affermazione dei valori della persona ed una azione
politica ispirata a solidarietà e sussidiarietà. Parla di rispetto delle culture e delle civiltà altre senza, per questo, annullare la propria identità.
In questo testo, sottoforma di intervista, e non di monologo, Arrigo interroga se stesso e il lettore, in un dialogo ideale che non impone soluzioni ma provoca discussione e confronto.
Scarica gratuitamente QUI il libro di Arrigo Abalti.
Buona lettura.
luned, 21 mar 2005
Arrigo ABALTI ha scritto un libro per chi a Fiuggi non c’era
«Non siamo un partito di ex missini. Ma il pregiudizio rimane»
di Silvia Maria Dubois
È la new generation della nuova Alleanza Nazionale, quei quarantenni tutti coetanei della classe dirigente che sono riusciti ad aprire la porta della modernità, pur promettendo di non rinnegare la lezione primordiale e un naturale sentire che accomuna gli aderenti ad un partito. Una generazione spesso non conosciuta o, nell'immaginario comune, liquidata ancora come quella di transizione, di "post" o di "neo" . A far chiarezza, però, ora ci pensa proprio uno di loro, Arrigo ABALTI, che ha raccolto nel suo primo libro, "Una nuova generazione, i valori di sempre", l'identità della nuova An e alcuni fra i pensieri più brillanti inerenti ad un'analisi tutta vicentina delle nostre problematiche, necessità ed aspirazioni.
- Perché questo titolo?
«Perché noi siamo la nuova generazione di Alleanza Nazionale, una nuova generazione che fa politica. Un quadro così ben definito non lo vedo in nessuno degli altri partiti dell'arco istituzionale. In An esiste un elemento generazionale forte, ma, nello stesso tempo, i valori rimangono quelli di sempre, quelli di fondo in cui tutti ci riconosciamo. Magari dentro comportamenti aggiornati e stili nuovi, ma che affondano sempre nelle medesime radici lontane».
- Da cosa è nata l'esigenza di scrivere un libro?
«È da tempo che ci pensavo. Ho voluto riunire molte riflessioni, frutto di numerose chiacchierate con i miei colleghi e compagni di partito, riflessioni che spesso all'esterno non sono conosciute. Noi "quarantenni" siamo la nuova generazione, quelli che Fiuggi l'hanno conosciuta un po' di riflesso perché non ne erano i protagonisti e che ora compongono An come partito più adulto: insomma, abbiamo una diversità mentale e culturale rispetto a chi ha “fatto Fiuggi”».
- Qual è il più grosso pregiudizio che "marchia" ancora questa nuova generazione?
«An non è un partito di ex missini. È un partito nuovo all'interno di un quadro di destra europea. Lo dimostrano anche tutte le simpatie che riscuote. Però rimane, appunto, ancora un pregiudizio a monte».
- In particolare, chi vorrebbe che leggesse il suo libro?
«I giovani soprattutto. Scoprirebbero un dinamismo e una freschezza del nostro partito che non c'è in nessun altro partito del centro-destra».
- E rivolgendosi ai malinconici di Fiuggi, cosa dice?
«Di non avere paura. Di fidarsi di noi. La malinconia, dopotutto, cos'è se non espressione di diffidenza e preoccupazione?»
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, lunedì 21 marzo 2005 cronaca pag. 9
venerd, 18 mar 2005
L’assessore ABALTI porterà la prossima settimana in giunta la riorganizzazione del servizio. Più flessibilità (si va per fasce orarie diverse) e 73 posti in più.
di Gian Marco Mancassola
Rivoluzione agli asili nidi. È pronta la delibera che riorganizzerà radicalmente i servizi comunali per la prima infanzia, vale a dire per i bimbi dalla nascita ai tre anni.
L’assessore all’istruzione Arrigo ABALTI porterà il provvedimento all’esame della Giunta comunale la prossima settimana, recependo - dopo un anno di lavoro - gli indirizzi di due delibere quadro sulla famiglia e sul coordinamento dei tempi di funzionamento della città.
Il cuore dell’operazione sta nella ridefinizione degli orari di apertura degli asili articolandoli in cinque diverse fasce orarie che le famiglie potranno scegliere in base alle proprie esigenze.
Prima conseguenza di questa diversa articolazione sarà il recupero di 73 nuovi posti, passando dagli attuali 587 a 660. La seconda sarà l’adeguamento della retta di frequenza in rapporto all´orario scelto.
«Questo è il primo passo - spiega l’assessore ABALTI - lungo un percorso che a breve vedrà la definizione di una “Carta” dei servizi e della qualità, con un’attenzione specifica ai bambini diversamente abili; laboratori per genitori e bambini; spazi d’incontro; il supporto alle neo mamme presso la loro abitazione; e infine la costituzione di un “albo” di operatori qualificati per il supporto alle famiglie».
La rivoluzione avverrà per gradi, con partenza già all’inizio dell’anno scolastico 2005-06 in alcune strutture.
La fase sperimentale passerà attraverso momenti di osservazione e verifica, per calibrare il tiro in vista delle annate successive.
Il nuovo modello si articolerà dunque in cinque diverse fasce orarie.
Fas cia breve mattutina dalle 7.30 alle 13 , per un totale di 5 ore e 30 minuti.
Fascia breve pomeridiana dalle 14 alle 18.30 , per un totale di 4 ore e mezza.
Fascia media dalle 7.30 alle 16 per un totale di 8 ore e 30 minuti.
Fascia medio/lunga dalle 7.30 alle 17 per 9 ore e mezza.
Fascia lunga dalle 7.30 alle 18.30 per 11 ore complessive.
I genitori dovranno comunicare, al momento dell’accettazione del posto, l’orario di ingresso al nido, per consentire la migliore organizzazione del personale. L’orario massimo di apertura, infatti, sarà dalle 7.30 alle 18.30.
La delibera prospetta che l’apertura massima venga concentrata, nella fase sperimentale, solo in alcune strutture, che dovrebbero essere i nidi di S. Lazzaro (comprende la zona dei nidi Rossini e Villaggio del Sole), Ferrovieri, Piarda (comprende la zona dei nidi S. Rocco e Giuliari), Calvi (comprende la zona del nido Cariolato), Turra.
La capacità ricettiva passerà, come detto, a 73 posti in più. Due, anziché tre, saranno le graduatorie per ogni nido: una per i piccoli 0-12 mesi e una per i medi/grandi 13-36 mesi, con riferimento al mese di settembre.
«Sarà necessario rivedere anche l’attuale modalità di calcolo delle rette - analizza ABALTI - diversificandone la consistenza in base alla fascia oraria richiesta. Ma questo farà parte di una successiva decisione dell’Amministrazione».
Il nuovo modello di servizi per l’infanzia ripropone l’esperienza avviata negli ultimi due anni, dalle 8.30 alle 12.30 in uno o due asili nido. I bimbi, di età compresa tra i 24 e i 36 mesi, potranno variare da un minimo di 16 a un massimo di 25 per struttura attivata.
Il costo previsto per l’avvio della sperimentazione nel 2005, da settembre a dicembre, per i servizi di asilo nido e di nido al sabato mattina, è quantificabile in circa 26500 euro.
Secondo ABALTI la parola chiave di questa riorganizzazione è “flessibilità”. «Oggi - spiega - la famiglia vive un livello di flessibilità molto alto e per questo bisogna cercare di adattare i tempi della città, a cominciare dagli asili nido e dai servizi per l’infanzia. Credo che la nuova fascia massima di apertura riesca a venire incontro a tutte le famiglie: dopo le 18.30, padre o madre dovrebbero aver finito di lavorare».
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, venerdì 18 marzo 2005 cronaca pag. 18
gioved, 10 mar 2005
Dal vivo. Maxi concerto benefico sabato dalle 16.30 al Centro sport Palladio.
Tra le band sul palco Mistonocivo, Melt, Polar, Sinergia.
di Silvia Maria Dubois
Vicenza. La generosità ora è nelle mani della musica. Sabato alle 16.30 al Centro Sport Palladio “2005. Il concerto”, la maratona musicale di beneficenza per i bambini vittime dello tsunami. Fino a tarda serata (chiusura per le 23.30) il pubblico avrà l’opportunità di ascoltare le migliori band vicentine, le sonorità d’avanguardia dei più eclettici dj e alcuni ospiti d’eccezione delle classifiche internazionali contemporanee. L’idea era balenata all’assessore alle politiche giovanili Arrigo ABALTI già negli ultimi giorni del 2004, dopo la tragedia che ha colpito il sud-est asiatico. L’intento è ora realtà grazie alla mobilitazione dell’assessorato, dell’Informagiovani, dell’agenzia Cramps Factory e della disponibilità del Centro Sport Palladio, sede dell’evento, con 1500 posti.
«Un’occasione non solo per fare del bene ed aiutare gli altri divertendosi - spiega ABALTI - ma anche per offrire un palco a tutti quei validi talenti musicali locali che spesso, troppo spesso, trovano delle difficoltà a proporsi nella loro stessa città».
Fra i gruppi di punta del concerto spiccano i Mistonocivo, ormai super conosciuti in tutta la nazione e già spalla “veterana” di numerosi big internazionali. Ma c’è anche Melt, il portavoce del punk, gli emergenti Polar, i quattordici percussionisti dei Batuque Branco e le sperimentazioni di Bracco e i Giaguari, applauditissimo in tutti i locali della provincia. Ma i giovani appassionati sanno già che in pista ci sono altri nomi imperdibili come Vertical, Sinergia, Vibra, Lymph, Takeaway, Excellent, Tuzza, The Forty Mostachy, Sushi Side, Chateaux.
«Una scaletta musicale a 360 gradi - precisa la direzione artistica della Cramps Factory - dentro un appuntamento che coinvolgerà tutti i generi della musica, dal Rock basico e Stoner al punk, dalla musica dei cantautori al downtempo. Con ospiti internazionali come gli One Dimension Man che si esibiranno fra gli artisti vicentini».
Ma il concerto di beneficenza promette altre sorprese. L’esibizione delle band sarà alternata alla creatività sonora di due rinomati deejay: l’alternativo Dax della Family House e Alessio Bono, alias “The Soul Beat”. I due fantasisti della consolle permetteranno al pubblico di ballare, ma anche di vivere con leggerezza quella che loro stessi definiscono un po’ di formazione cultural-musicale: dalle valigie di Dax e Alessio, infatti, sono banditi tutti i cd per lasciar spazio al più affascinante vinile d’epoca, con cui si potranno riascoltare vere chicche soul e funk degli anni '70 e rarissime versioni italo-disco ed elettronic-disco degli anni '80.
Un concerto insolito, dunque, e che potrebbe rimanere nella storia della musica vicentina. Ma soprattutto un’occasione per esprimere il proprio talento e per riunire i giovani in onore di una causa importante. L’incasso della serata, infatti, sarà devoluto alle vittime del maremoto, rimaste senza alcun mezzo di sostentamento. Il costo del biglietto è di 5 euro: lo si può acquistare in loco o già in prevendita ai due sportelli dell’Informagiovani.
Articolo pubblicato su Il Giornale di Vicenza di giovedì 10 marzo 2005.
mercoled, 9 mar 2005
L’ex ministro a un convegno su An e le città
La campagna elettorale si anima e a Vicenza arriva l’ex ministro e attuale sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone: sarà domani al “Caffè Garibaldi”, dove alle 17,30 parteciperà ad un convegno su “La politica di Destra in città, cose fatte e cose da fare”.
A dibattere su temi politici e amministrativi vi saranno tra gli altri l’on. Giorgio Conte e prima del convegno, alle 16,30, l’ex ministro Poli Bortone sarà accompagnata dall’assessore per i giovani e all’istruzione Arrigo ABALTI e dal consigliere comunale Francesco Rucco a palazzo Trissino, dove incontrerà il sindaco.
Pubblicato su Il Giornale di Vicenza, mercoledì 9 marzo 2005 cronaca pag. 18


